Categoria: Web Marketing

come creare un child theme wordpress

Come creare un Child Theme di WordPress?

Se sei capitato in questa pagina è perché quasi certamente stai cercando una guida su come creare un child theme di wordpress. Probabilmente ti sarà capitato che dopo aver effettuato tutte le bellissime modifiche al sito al primo aggiornamento del template ti sei ritrovato a perdere ogni cosa e a dover rifar tutto nuovamente! Beh con un Child Theme tutto questo non sarebbe accaduto!!!

Child Theme: cos’è e come funziona?

Il significato della parola “child” dall’inglese è “figlio”. In pratica un Child theme è un figlio del template originale (genitore).

A cosa serve un child theme? Un tema figlio svolge un’importante ruolo nelle personalizzazioni di un sito wordpress. Infatti, grazie al child theme, tutte le modifiche che apporterai al tuo sito rimarranno attive anche dopo un’aggiornamento del template originale. Al contrario, se non utilizzassimo un child tutte le personalizzazioni che apporteremo al sito saranno destinate ad essere perdute.

Dopo questa breve introduzione è ora di passare alla fase operativa e vedere come creare un child theme wordpress.

Come creare un Child Theme WordPress?

Vediamo ora come procedere per la creazione di un child theme. Le operazioni che troverai di seguito, data la facilità, potrai eseguirle seguendo due strade: tramite FTP o in locale.

Non dimenticare, però, che se effettui le modifiche in locale, ad operazioni terminate dovrai caricarle attraverso FTP. Invece, per modificare i file puoi utilizzare un editor di testi come notepad (blocco note) oppure l’utilissimo notepad++.

Creazione del child theme wordpress tramite FTP

  • Accedi tramite FTP nella root del tuo sito;
  • Vai nella cartella wp-content e poi themes;
  • Crea la cartella child del tema. Supponiamo di avere il template originale “pluto”, la cartella child la chiameremo “pluto-child”;
  • Accedi all’interno della cartella child appena creata, e crea un file denominato style.css;
  • Edita il file style.css.

All’interno del file style appena creato è necessario inserire le seguenti istruzioni:

/*

Theme Name: Pluto Child

Description: Child Theme del tema Pluto

Author: Roberto Cosenza

Author URI: https://www.robertocosenza.it/

Template: pluto

*/

@import url(“../pluto/style.css”);

Qual è il significato di queste istruzioni?

Spiego velocemente le righe che abbiamo appena inserito.

Con la riga theme name andiamo ad assegnare il nome del template child. Questo nome ti comparirà all’interno dei temi che trovi in “Aspetto” (lato amministrazione del tuo sito)

Description, è una breve descrizione del tema.

Author e Author URI, anche se qui credo ci sia poco da spiegare, in author inserisci il nome dell’autore, in questo caso potresti essere tu.

Nella riga template, va indicato il nome del template genitore cosi come è presente nella cartella themes. Ad esempio se nella cartella themes il nome del tema originale è pluto, bisogna inserire esattamente pluto.

Infine attraverso la riga @import url(“../pluto/style.css”); si va ad indicare il percorso del foglio di stile.css del tema genitore.

Manca solo l’ultima cosa da fare per poter completare la nostra operazione di creazione di un child theme.

Se adesso vai in amministrazione -> Aspetto -> Temi ti accorgerai che sarà presente il nuovo tema figlio che abbiamo appena creato, ma allo stesso tempo  ti sarai accorto anche che manca la sua immagine.

Vediamo come risolvere questo aspetto! Ritorniamo di nuovo su FTP, selezioniamo ed accediamo alla cartella wp-content e poi themes. Accediamo alla cartella del template genitore, nel nostro caso “pluto”, e al suo interno troverai un file immagine denominato screenshot.jpg, scaricalo sul tuo computer.

Ora vai alla cartella del tuo template child, e carica l’immagine screenshot.jpg che hai appena scaricato. Chiudi FTP, e ritorna alla sezioni dei temi, in amministrazione del tuo sito, ora dovresti visualizzare l’immagine che precedentemente mancava.

Mi auguro che queste breve guida su come creare un child theme wordpress ti sia stata d’aiuto. Se vuoi farmelo sapere commenta pure questo articolo.

Alla prossima!

come installare google tag manager su wordpress

Come installare Google Tag Manager su WordPress

Oggi ti spiegherò come installare Google Tag Manager su WordPress.

L’operazione è piuttosto semplice e veloce, ti consiglio tuttavia di effettuare un backup del sito prima di effettuare modifiche al codice.

Concedimi, prima di addentrami nella spiegazione su come installare Google Tag Manager, di spiegare di cosa si tratta.

Cos’è Google Tag Manager e Come funziona?

A farla breve Google Tag Manager non è altro che un sistema di gestione dei tag.

Consente di installare velocemente sul proprio sito web porzioni di codici, come ad esempio quello di monitoraggio di Google Analytics, delle conversioni di Google Ads, o altri snippet di codice.

Nella pratica dopo aver installato google tag manager si avrà la possibilità di gestire diversi tipi di codice semplicemente inserendoli dalla dashboard di Tag Manager, senza andare ogni volta ad inserire ogni singolo codice all’interno delle proprie pagine.

Ecco alcuni vantaggi che dovrebbero spingerti ad installare Google Tag Manager:

  • se sei poco tecnico e non sai dove andare ogni volta a mettere le mani per inserire un codice all’interno delle tue pagine, con questo sistema dovrai farlo una sola volta.
  • potrai gestire tutte le porzioni codice attraverso tag manager, quindi tutti i codici che vuoi con un solo codice installato. Fantastico, no? ma non è tutto!
  • il caricamento di GTM avviene in modo asincrono, evitando di rallentare il caricamento delle pagine.

passiamo ora all’installazione.

Come installare Google Tag Manager su WordPress

Cosa occorre:

  • Aprire un account su Tag Manager
  • Inserire i dati del proprio sito
  • Prelevare il codice di installazione di Google Tag Manager.

Lo snippet di codice è composto in questo modo:

codice installazione google tag manager

Come inserire il codice GTM all’interno delle pagine del sito?

L’installazione dello snippet di codice è un’operazione semplice che potrai portare a termine in pochi secondi.

Ti occorre selezionare dalla dashboard del tuo sito wordpress la voce Editor che si trova nella sezione Aspetto.

A questo punto ti si aprirà una nuova schermata composta in questo modo: al centro il codice di cui è composto il file selezionato, e a destra tutti i file che compongono il tema (template).

Apro una parentesi! Mi auguro tu stia utilizzando un tema child del tuo template, altrimenti al primo aggiornamento perderai le modifiche apportate, con la conseguenza che google tag manager smetterà di funzionare sul tuo sito. Potrai verificarlo in Aspetto -> Temi.

Se il tuo tema non lo prevede, puoi sempre crearlo manualmente seguendo questa guida su come creare un tema child di wordpress. Dopo averlo creato, se non è già esistente, dovrai copiare all’interno della cartella del child theme il file header.php per poter apportare le modifiche di installazione di GTM.

Ritornando alla nostra sezione Editor, dovrai selezionare il file header.php in modo tale da poter visualizzarne il contenuto nella parte centrale della schermata.

Le due porzioni di codice, come puoi vedere anche dalla foto che ti ho mostrato precedentemente, vanno inserire immediatamente dopo l’apertura dei tag <head> e <body>.

Ecco come apparirà il file una volta inserito il codice di Tag Manager:

inserimento codice google tag manager nelle pagine di un sito wordpress

Infine, per concludere l’operazione di installazione di Google Tag Manager bisogna cliccare sul pulsante Aggiorna file ed il gioco è fatto.

Se, invece, non te la senti di eseguire le poche e semplici operazioni di cui ti ho parlato finora puoi scegliere di installare un plugin. Sicuramente con questa opzione non dovrai mettere mano al codice, ma il rischio è quello di appesantire il tuo sito wordpress.

perché scegliere un approccio SEO White Hat

Perché scegliere un’approccio SEO White Hat?

La lotta alla qualità di Google

Google, dopo che in tanti hanno cercato di manipolare i risultati dei motori di ricerca mettendo in atto piccoli e grandi inganni, è dovuto correre ai ripari lavorando sui propri algoritmi. Questi aggiornamenti avevano, ed hanno tutt’oggi, lo scopo di trovare e premiare i siti di qualità.

Fino a qualche tempo fa, per ottenere visibilità sui motori di ricerca, spesso si mettevano in atto dei trucchetti. Un esempio è la tecnica del keyword stuffing, una tra le tante della SEO Black Hat. In questa pratica si faceva un uso spropositato e ripetuto delle keywords o peggio ancora si nascondevano con lo stesso colore dello sfondo.

Oggi, la qualità dei contenuti è molto importante ed è la strada più sensata da prendere, non solo per tentare di scalare i motori di ricerca ma anche per rimanere tra le posizioni conquistate. Ecco che diventa di vitale importanza adottare un approccio SEO White Hat utilizzando pratiche approvate o tollerate da Google che hanno lo scopo di migliorare il posizionamento di un sito web.

Adottare, invece, un’approccio Black Hat è rischioso, in quanto il sito web potrebbe essere bannato o penalizzato, e comunque queste sono pratiche sempre meno efficaci ed inibite dagli algoritmi SEO di Google.

Offrire contenuti di valore per i visitatori e i motori di ricerca

Come già detto in precedenza, oggi, la qualità dei contenuti è molto importante. Il mio approccio su questo punto è quello di offrire contenuti esaustivi ed approfonditi su un determinato argomento. I quali offrano fruibilità, e vadano a facilitare la lettura e la comprensione tanto per i lettori quanto per i motori di ricerca.

La scelta della parole chiave gioca un ruolo importante per il posizionamento sui motori di ricerca di un sito web. Aiutano a comprendere il topic dello stesso, e vanno inserite in modo strategico.

Attenzione, questo non vuol dire che trovare le parole chiave ed inserirle nel testo, una di qua e una di la, si stia facendo SEO White Hat. Al contrario, potresti utilizzarle in modo spropositato senza volerlo e cadere nella pratica di keyword stuffing di cui ti parlavo prima.

Le parole chiave vanno inserite in un contesto, devono pertanto avere un senso e corrispondere a quanto cercato dal pubblico di riferimento.

La struttura del testo deve essere pulita, lineare e facilmente leggibile. Costruita in modo gerarchico con titoli, sottotitoli e paragrafi.

Le immagini sono importanti, ed anche su queste vanno adottate alcuni accorgimenti, così come sulle URL, i link interni e quelli esterni di approfondimento, a patto che, soprattutto questi ultimi vengano utilizzati in modo corretto.

Il web si è evoluto. I motori di ricerca sono sempre più intelligenti e capaci di valorizzare e premiare quei siti che offrono contenuti di vero valore, che si concentrano sul lettore valorizzandone l’esperienza. E’ bene farsi un’idea di ciò che si trova sul web per avere un quadro più chiaro su cosa scrivere. Tuttavia bisogna evitare come la peste di scopiazzare… ne vale la buona riuscita del progetto.

Perché è importante affidarsi ad un consulente SEO con un’approccio White Hat?

Affidarsi ad un consulente SEO con un’approccio White Hat, se non si dispone delle competenze necessarie, diventa fondamentale per poter aumentare le possibilità di  posizionamento di un sito web sui motori di ricerca ed aumentarne il traffico.

La teoria è possibile apprenderla da corsi, libri, webinar e via dicendo ma quello che fa davvero la differenza in questo campo è l’esperienza… questa può offrirtela solo un professionista del settore che si imbatte ogni giorno in nuove sfide e sperimentazioni.

Sono anni che, come SEO Specialist, lavoro in questo settore. Posso dire con estrema certezza che l’esperienza e la professionalità sono delle doti insostituibili per poter portare al successo un progetto. Al contrario improvvisarsi SEO  se non si sa dove mettere le mani può causare danni irreparabili. E’ facile comprendere che finché si parla di un blog personale passi pure, ma se si tratta di un business l’improvvisazione non può avere spazio.

La SEO è in continua evoluzione e la formazione deve essere di pari passo. Per questo motivo è indispensabile scegliere un consulente SEO con approccio SEO White Hat che resti sempre aggiornato per portare avanti un progetto.

Solo questa figura potrà aiutarti, senza sporche pratiche ed in modo pulito, ad intercettare nuovi visitatori che siano in target con il tuo pubblico di riferimento. Si occuperà dell’analisi approfondita del pubblico per poter pianificare e mettere in pratica una serie di strategie efficaci, al fine di aumentare non solo il traffico ma anche le vendite di prodotti o servizi.

Se hai compreso quanto sia importante adottare un’approccio SEO White Hat e vuoi ricevere una mia consulenza non esitare a contattarmi.

tracciare i link affiliati con google tag manager

Tracciare i link affiliati con google tag manager

Oggi, con questo articolo voglio spiegarti come tracciare i link di affiliazione attraverso Google Tag Manager.

Se hai un sito web ed utilizzi le affiliazioni per guadagnare con un blog puoi immaginare quanto sia importante tenere traccia dei clic e capire cosa accade sul tuo sito.

Con questa guida ti fornirò i passi necessari per arrivare a tracciare i link in modo semplice e veloce. Gli esempi che seguiranno saranno basati sui link dell’affiliazione Amazon, ma ovviamente puoi replicare e tracciare tutti i link che desideri.

Fatta questa breve premessa è ora di passare alla pratica senza troppi giri di parole!

1. Che tipo di link stai utilizzando?

Per prima cosa, se non lo sai già, devi ispezionare il tuo blog e capire che tipo di url stai utilizzando. Ad esempio se usi Amazon potresti aver utilizzato dei link del tipo:

I link che ti ho citato qui sopra sono reali, collegati all’affiliazione del libro “Affiliazon di Marco Salvo” che ti consiglio di leggere soprattutto se sei alle prime armi.

2. Crea l’attivatore

  1. Entra nel tuo Google Tag Manager, clicca su Attivatori e poi su Nuovocreare attivatore tag manager
  2. Inserisci un nome, ad esempio “Clic link affiliato”
  3. Dopo aver inserito il nome, clicca all’interno del rettangolo che si trova al centro della pagina dove è presente la scritta “Configurazione attivatore”
  4. Scegli il tipo di attivatore “Solo link” che puoi trovare all’interno della sezione Clic
    tipo di attivatore tag manager
  5. Dopo aver cliccato su Solo link ti ritroverai nella schermata della configurazione attivatore. In questa fase assicurati che le opzioni “Attendi i tag” e “Verifica convalida” siano deselezionate, e che l’opzione “Tutti i link sul clic” sia attiva.  Clicca  su  Salva.tipo attivatore configurazione
  6. Successivamente, sempre in Google Tag Manager, clicca sul pulsante “Anteprima”, che trovi in alto a destra, per attivare la modalità test.
  7. Ora vai sul tuo sito web e aggiorna la pagina. Se hai fatto bene dovrebbe comparirti questa finestra:
    funzione anteprima tag manager
  8. Fatto questo possiamo testare se l’attivatore funziona correttamente. Vai sulla pagina di un tuo prodotto in affiliazione e clicca sul pulsante. Dovresti vedere nella schermata di anteprima di tag manager che ti è comparsa sul tuo sito la voce “Link Click”.
    test funzionamento attivatore dopo clic
  9. A questo punto la Tab “Variables” dovrebbe contenere pochissime variabili. Passiamo ad attivare quelle di cui abbiamo bisogno .

3. Attiviamo le variabili

  1. Ritorniamo su Tag Manager e clicchiamo su Variabili e poi su Configura
    attivazione variabili tag manager
  2. Dopo aver cliccato su Configura, potrai visualizzare una nuova finestra. Scorri fino ad arrivare alla sezione “Clic” ed attiva tutte le opzioni in essa contenute.
    opzioni clic variabili integrate
  3. Dopo aver attivato le variabili clicca su Aggiorna nella modalità Anteprima in Tag Manager.
    aggiorna modalità anteprima tag manager
  4. Ritorna ora alla pagina prodotto sul tuo sito e aggiorna il browser. Successivamente clicca di nuovo sul pulsante del prodotto, a questo punto hai attivato tutto correttamente nella tab variabili dovresti poterle vederle tutte.
    variabili clic attivate tag manager
  5. Come puoi vedere il valore della variabile “Click URL” è di tipo esteso:  https://www.amazon.it/Affiliazon-laffiliazione-commissioni-giornaliere-Contiene/dp/1717734618/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&qid=&sr=&linkCode=ll1&tag=robertocosenza-21&linkId=534f05c847a29ec7aa945b4cb8a63189
  6. Seleziona e copia la parte relativa al dominio dunque: amazon.it. Se fosse stata del tipo breve l’URL sarebbe stata https://amzn.to/2LpVegq ed avremmo dovuto prendere amzn.to.

4. Modifichiamo l’attivatore precedentemente creato

  1. Ritorna su Google Tag Manager, clicca su attivatori. A questo punto troverai l’attivatore precedentemente creato, cliccaci sopra. Successivamente clicca su “Clic – Solo link”
  2. Attiva le opzioni “Attendi i tag” e “Verifica convalida”.
  3. Nella sezione “Abilita questo attivatore quanto tutte queste condizioni sono vere” seleziona nella prima colonna “Page URL”, nella seconda “contiene” e nella terza il nome del dominio del tuo sito “sitoweb.it” nel mio caso è robertocosenza.it.
  4. Nella sezione “Questo attivatore si attiva su” seleziona “Alcuni link sui clic”. Subito dopo seleziona nella prima colonna “Click URL”, nella seconda “contiene” e nella terza il nome del dominio di amazon che abbiamo visto precedentemente dunque “amazon.it”. Clicca su Salva. Se hai fatto tutto bene dovresti visualizzare tutto in questo modo:
    modifica attivatore

A questo punto non ci resta che creare il tag.

5. Crea il Tag

  1. Sempre in Tag Manager clicca su Tag, che trovi a sinistra nella schermata principale, e poi su Nuovo.
  2. Inserisci il nome del tag, io l’ho chiamato GA – Clic su link affiliati.
  3. Clicca nel rettangolo “Configurazione tag” e seleziona “Google Analytics – Universal Analytics“.
  4. Tipo di monitoraggio: Evento e compila i campi come segue:
    – Categoria: con “link affiliato” o come preferisci.
    – Action: {{Click URL}}
    – Label:{{Page Path}}
    – Non-Interaction Hit: False
  5. In impostazioni di Google Analytics seleziona la variabile che contiene il tuo ID di Google Analytics che mi auguro tu abbia già creato! in caso contrario ti consiglio di leggere questa guida qui.
  6. Clicca nel rettangolo “Attivazione” e seleziona il tuo attivatore “Clic link affiliato“, successivamente clicca sul pulsante Aggiungi e poi Salva.
    configurazione tag

    configurazione tag 2
  7. A questo punto clicca su Aggiorna per resettare la modalità Anteprima.
    aggiorna modalità anteprima tag manager

6. Verifichiamo in Google Analytics se tutto funziona correttamente

  1. Per prima cosa vai sul tuo sito nella pagina prodotto, aggiorna la pagina e clicca sul pulsante dell’affiliazione.
  2. Ora vai su Google Analytics nella sezione “In tempo reale” e seleziona “Eventi“. Dovresti vedere il clic appena effettuato.
    clic link tempo reale google analytics
  3. Se tutto funziona come nell’immagine è ora di ritornare in Tag Manager per disabilitare la modalità Anteprima ed inviare le modifiche che abbiamo apportato. Dunque clicca sul tasto Invia poi Pubblica ed infine su Continua.

Puoi tenere traccia di tutti gli eventi “clic sui link affiliati” in Google Analytics attraverso “Comportamento” -> “Eventi” -> “Panoramica”.

Infine, ti consiglio di creare gli obiettivi. Questi ti consentiranno di capire meglio cosa sta accadendo sul tuo sito.

Per creare un obiettivo segui questi pochi e semplici passi.

  • Vai in Analytics -> Amministrazione -> Vista -> Obiettivi
  • Clicca su nuovo obiettivo
  • Seleziona la voce “Personalizzato” e clicca su Continua
  • Inserisci il nome ad esempio “Link affiliazione”
  • In “ID area obiettivo” seleziona l’obiettivo, ad esempio “ID Obiettivo 4/Insieme obiettivi 1”
  • Nella sezione Tipo seleziona Evento e clicca su Continua
  • Compila il campo Categoria, ad esempio con Link Affiliazione

Per visualizzare l’andamento degli obiettivi vai in Google Analytics alla sezione “Acquisizione” -> “Tutto il Traffico” -> “Sorgente/Mezzo”.

Nella tabella collocata sotto il grafico di Andamento del sito troverai la sezione “Conversioni” dove grazie al menu a tendina potrai selezionare l’obiettivo desiderato.

Siamo giunti alla conclusione di questa guida, mi auguro ti sia stata d’aiuto! se vuoi farmelo sapere commenta pure l’articolo, mi farebbe immenso piacere.

siteground la mia recensione sul servizio hosting wordpress

Siteground, la mia Recensione sul servizio hosting WordPress

Oggi con questa recensione su siteground vi parlerò della mia esperienza con questa azienda.

Nell’ormai conosciuto panorama dei servizi hosting e Cloud, si sta sempre di più affermando la possibilità da parte delle aziende di poter sfruttare entrambi i vantaggi contemporaneamente; molti Service Provider infatti coniugano la possibilità di poter erogare i servizi classici del web insieme a quelli tipici del Cloud, come ad esempio il SaaS (Software as a Service).

Siteground è una realtà ormai affermata a livello mondiale nell’erogazione combinata di questa tipologia di servizi, soprattutto per quanto riguarda il servizio hosting WordPress; essa infatti, oltre ad offrire il classico web hosting e le altrettanto classiche soluzioni scalabili tipiche del Cloud, propone un particolare ed articolato servizio di sviluppo e gestione dei siti web basato su WordPress.

Recensione Siteground: il servizio hosting WordPress

Il servizio di Hosting è quello che consente materialmente di far sì che il sito possa essere inserito all’interno di un web server attraverso un apposito nome di dominio consentendone la visualizzazione in rete.

Una delle maggiori difficoltà per le micro e piccole aziende (ma in alcuni casi anche per le aziende di caratura media) è quella di effettuare tutte quelle operazioni specifiche preparatorie per poter iniziare lo sviluppo del sito: la corretta installazione del database e del software di sviluppo sul server, creare il collegamento tra le pagine sviluppate ed il database prodotto, sono solo alcune delle criticità che un utente standard si trova a dover superare subito dopo aver avuto a disposizione lo spazio web.

Proprio per risolvere alla radice tali problematiche che Siteground ha avuto un’idea illuminante: sfruttare un tool estremamente conosciuto e di facile utilizzo come WordPress (versione .org personalizzabile e modificabile) facendo in modo che la gestione totale dello stesso, dall’installazione al mantenimento, pur essendo fatta materialmente dall’utente sia in realtà un processo sotto il controllo di Siteground.

Caratteristiche principali

Un servizio di hosting oltre a quello della sicurezza deve avere due principali peculiarità: l’affidabilità e la velocità.

La stabilità (anche contro attacchi esterni come il ddos) del sito e la sua solidità sono le componenti primarie nell’implementazione di un business in quanto devono garantire che il servizio web non abbia mai una disconnessione (down) facendo quindi risultare il sito non accessibile all’utenza.

La velocità dei server consente invece al sito, e quindi al relativo progetto di business, di mantenere alto il proprio livello qualitativo in quanto la navigazione da parte dei potenziali clienti non viene mai rallentata; in questo modo si riesce a trasmettere un’immagine di piena efficienza che segna significativamente le preferenze ed il riutilizzo del sito.

Questo è reso possibile non solo dall’utilizzo di memorie di massa SSD (Solid State Disk) e della tecnologia NGINX grazie alla quale nel web server i contenuti statici sono caricati in modo più veloce, ma anche dal fatto che è possibile sfruttare al livello mondiale ben quattro Data Center, due per i nodi dell’ Europa e della Russia (situati ad Amsterdam e Londra), uno per il nodo americano (America del Nord, America del Sud ed Africa) posizionato a Chicago e quello per l’area asiatica e dell’intero Pacifico (Australia compresa) ubicato a Singapore.

Oltre a ciò, il servizio offerto da Siteground ha come mission prioritaria quella della sicurezza generale dei siti e delle applicazioni in essi contenute, sia a livello di server che di firewall; questo avviene mediante un continuo monitoraggio sia delle vulnerabilità e patch di WordPress relative agli exploit, sia dell’intera infrastruttura che consente di aggiornare costantemente il sistema mantenendo così un elevato standard di sicurezza.

Tutte le attività vengono inoltre costantemente tenute sotto controllo in modo da poter implementare la sicurezza del WAF (Web Application Firewall) anche mediante regole personalizzate.

A completare il quadro delle caratteristiche comuni principali vi è da parte di Siteground l’utilizzo delle ultime versioni di PHP (viene caricata di default la 7.2 ma è possibile avere ben 5 versioni precedenti se il sito o parte di esso lo richiede), di MySQL e POstgreSQL.

Siteground riesce quindi a coniugare in modo impeccabile entrambe tutte le sopraelencate caratteristiche, oltre ad avere altre importanti peculiarità aggiuntive, come ad esempio quella dell’installazione del Content Management System (CMS).

Installazione sul server

Prendiamo ad esempio la procedura di installazione della piattaforma di sviluppo con WordPress; normalmente un service provider che offre un servizio hosting, dopo aver attivato tutti i servizi primari e secondari che consentono il funzionamento della piattaforma stessa, lasciano al cliente la massima libertà di azione e scelta con tutta la serie di passaggi obbligati da fare come il download del CMS, la sua installazione e la successiva configurazione di WordPress; in questo caso, con Siteground, la procedura di installazione viene sempre effettuata dall’utente ma mediante procedure automatiche e guidate che, con pochi colpi di mouse, consentono di avere immediatamente a disposizione l’ambiente di sviluppo pienamente operativo.

Il vantaggio non si esaurisce alla mera installazione, ma si estende alla ben più complessa configurazione di tutto l’ambiente di sviluppo ed alla successiva fase di creazione del sito con la scelta delle varie funzionalità, la relativa installazione automatica, e dei template.

Come scegliere il servizio hosting WordPress adatto

Siteground mette a disposizione dei propri utenti tre tipologie di servizio per l’utilizzo di WordPress (Startup, GrowBig, GoGeek) e tutti hanno in comune l’aggiornamento costante dell’applicazione all’ultima versione disponibile.

Questo processo può essere effettuato manualmente dall’utente od in maniera automatica mediante il software preposto che aggiorna anche i plug-in presenti. Altre caratteristiche comuni a tutti i piani sono:

  • il fatto che si possa provare i servizi offerti per 30 giorni e nel caso in cui non si dovesse essere soddisfatti vi è la possibilità di essere immediatamente rimborsati
  • la possibilità di poter utilizzare la linea di comando, WP-CLI che consiste in una interfaccia in cui digitare comandi specifici; questi in molti casi consentono di effettuare delle operazioni particolari che altrimenti non sarebbe possibile attivare nella comune area amministrativa di WordPress.

Siteground: recensione pacchetto Startup

Nel pacchetto iniziale sono comprese le funzionalità base che consentono di iniziare a lavorare con WordPress. Si inizia dalla registrazione di un nuovo dominio in modo gratuito, il libero utilizzo di Sitebuilder e l’installazione del CMS; durante lo sviluppo si potranno inoltre apprezzare l’uso del cPanel & SSH access, l’utilizzo degli account delle email (personalizzate e legate al dominio scelto) e del database illimitati, l’abilitazione server al nuovo protocollo HTTP/2 con il certificato Let’s Encrypt SSL (assieme alla relativa attivazione anche del protocollo HTTPS) ed il Cloudflare CDN anch’essi gratuiti; oltre a ciò è possibile da parte dell’utilizzatore accedere all’area dati sul web server ed al proprio account anche tramite protocollo FTP.

Tutti questi strumenti, presenti ovviamente anche nei successivi piani maggiori, possono essere facilmente usati e configurati sia da programmatori esperti che da utenti alle prime armi grazie al chiaro ed intuitivo pannello di controllo generale. Puoi visionarlo qui.

GrowBig

Il GrowBig, oltre ad avere tutte le funzioni essenziali presenti nel precedente profilo Startup, consente sia di ospitare in modo gratuito all’interno dell’account altri siti, sia di avere la possibilità di effettuare la migrazione di un sito già presente in rete gestita da un consulente di Sitegroup in modo veloce e senza complicazioni.

Il profilo permette inoltre di amministrare siti web di media grandezza che necessitino di traffico dati abbastanza sostenuto (circa 25.000 visite mensili). A partire da questo livello è possibile la modifica della tipologia di cache del sito web in modo da renderlo ancora più veloce mediante un tool di super cache avanzata che riesce ad aumentare in modo considerevole la visualizzazione dei contenuti dinamici dei siti diminuendo esponenzialmente il tempo di attesa del caricamento dei contenuti. Puoi visionarlo qui.

GoGeek

Ideale per coloro che hanno siti molto trafficati o che abbiano bisogno di risorse hardware/software molto impegnative; oltre ad avere una minore condivisione dell’infrastruttura con altri utenti, nel profilo top sono presenti tutte le modalità per l’e-commerce avanzato ma soprattutto la possibilità, mediante la funzionalità di Staging, di creare una copia clone del sito; questa opzione è particolarmente importante per i siti che hanno continue visualizzazioni o contenuti/procedure particolari in quanto permette di effettuare le prove, le modifiche sostanziali ed i testi degli aggiornamenti necessari prima che possano essere definitivamente lanciati sul proprio spazio web, senza incorrere nel pericolo di blocco totale del sistema con conseguente messa offline del sito.

Nel piano GoGeek vi è inoltre la possibilità di poter utilizzare in modo totalmente gratuito del cosiddetto Backup Istantaneo (che è presente anche nei precedenti piani ma esclusivamente a pagamento) che consente di effettuare in qualsiasi momento le copie di sicurezza dell’intero profilo mediante pochi e semplici passaggi.

Tutti i sopraelencati profili hanno un ulteriore peculiarità in ambito della sicurezza sia attiva che passiva; essi infatti sono perfettamente conformi al GDPR per la tutela dei dati e della privacy ed inoltre sono sottoposti gratuitamente a backup giornalieri, che possono essere ripristinate entro i 30 giorni successivi; la potenzialità del Backup Istantaneo presente in GoGeek va ad aggiungersi, e non a sostituirsi, ai backup giornalieri presenti in ogni piano. Puoi visionarlo qui

Per ultimo, ma non da ultimo, occorre menzionare una particolarità molto importante di Siteground, quella del servizio di assistenza clienti.

Esso infatti è perfetto e rapido (le attese sono di pochi minuti), completamente in italiano (con accesso prioritario per gli utenti GoGeek). Il supporto è attivo h24 per 7 giorni la settimana; ad esso è affiancato il supporto tecnico esperto in grado di risolvere nel minor tempo possibile qualsiasi tipologia di intervento, dai problemi di installazione e di gestione dei contenuti agli incidenti che possano compromettere l’utilizzo di applicazioni o template, anche in emergenza.

Il servizio può essere raggiunto tramite diversi canali:

  • telefonicamente
  • tramite chat in real time
  • tramite l’invio di un ticket: in quest’ultimo caso la risposta al quesito è assicurata nell’arco massimale di 10 minuti.

Mi auguro che la mia recensione su SiteGround sia stata di tuo gradimento, se vuoi farmelo sapere commenta pure l’articolo.

mappe mentali mindmeister

Le Mappe Mentali con MindMeister

Oggi voglio parlarti di uno strumento per le mappe mentali, MindMeister, un software online gratuito veramente interessante.

MindMeister è uno dei tool per mappe concettuali che preferisco di più, sia per facilità di utilizzo e sia perché offre gratuitamente la possibilità di creare fino a 3 mappe.

Utilizzate queste bisogna passare ad un piano premium.

Anche i piani a pagamento, secondo il mio punto di vista, hanno dei prezzi onesti, ma ne parlerò qualche riga più avanti.

E’ compatibile con i seguenti Sistemi Operativi:

  • iOS: con versione >10.0 o superiore.
  • Android: con versione 4.4 o superiore
  • Windows, Mac e Linux Ubuntu
  • Copertura basata sul Web con Google Chrome, Sarafi e IE Explorer

Piani tariffari

  • Basic: è la versione free di cui ti parlavo prima con 3 mappe mentali gratis
  • Personale: al prezzo di €4,99 al mese, utile per progetti personali ed offre la creazione illimitata di mappe concettuali.
  • Pro: al prezzo di €8,25 al mese, questo pacchetto è l’offerta più conveniente per le tante opzioni che vengono messe a disposizione, puoi guardare la tabella sotto.
  • Business: al prezzo di €>12,49 questo pacchetto è per i veri fanatici delle mappe concettuali.
  • Progetti educativi: non è specificato un prezzo per questo pacchetto, bisogna fare richiesta e garantiscono uno sconto per i progetti di tipo educativo.
BasicPersonaleProBusiness
N° di mappe3illimitatoillimitatoillimitato
Spazio00,5 GB>1 GB>10 GB
EsportazioneTesto, MindMeisterTesto, MindMeister, PDF, Image, Freemind, XMind, MindManagerTesto, MindMeister, PDF, Image, Freemind, XMind, MindManager, Microsoft Word e Power PointTesto, MindMeister, PDF, Image, Freemind, XMind, MindManager, Microsoft Word, Power Point e Presentazioni Zip
ImportazioneTesto, Freemind, XMind, MindMeisterTesto, Freemind, XMind, MindMeisterTesto, Freemind, XMind, MindMeisterTesto, Freemind, XMind, MindMeister
Dimensioni del Team>1>1>>1>>1
Condivisione Mappesegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Librerie di immagini e iconesegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Stili e Bordisegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Colori e Stili di testosegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Note, link e attivitàsegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Integrazione con Meister Tasksegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Modalità di presentazionesegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
App mobilesegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Formazionesegno spuntasegno spuntasegno spuntasegno spunta
Supporto e-mail8×5>12×5>12×7
File e immagini allegatisegno spuntasegno spuntasegno spunta
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Questo tool lo amo perché è molto intuitivo e veramente semplice da utilizzare. In alto sulla sinistra troverai i tasti per ingrandire o ridurre lo zoom della mappa. Alla destra dello schermo è presente un pannello con varie opzioni, dove potrai cambiare colori, stile del carattere, inserire elementi, note, ecc. ecc.

Le mappe vengono aggiornate e sincronizzate automaticamente, in questo modo potrai aprire la tua mappa mentale anche tramite app e vedere in tempo reale tutte le modifiche.

E’ possibile condividere le mappe con i colleghi o amici. Chiunque del tuo team apporti modifiche alla mappa verrà mostrata in tempo reale.

In conclusione perché lo consiglio…

MindMeister con la sua semplicità di utilizzo ti aiuta ad organizzare al meglio le idee per il progetto che hai in mente di realizzare. La funzionalità di modifiche in tempo reale anche mentre si è collegati in contemporanea con gli altri membri del progetto è straordinaria ed anche i prezzi sono molto accessibili.

Voglio ricordarti che la progettazione è una fase indispensabile per la buona riuscita di un progetto pertanto credo che uno strumento del genere non dovrebbe mai mancare tra i tools di un buon marketer.

Se vuoi provarlo qui trovi il sito: www.mindmeister.com

Mappe Mentali

AB testing adwords experiments

Come fare un A/B Testing AdWords Experiments – Guida Passo Passo

Perché utilizzare un A/B Testing AdWords Experiments?

Spesso è difficile prendere una decisione su cosa sia meglio modificare in una campagna Adwords attiva, specie se ottiene già dei buoni risultati.

Il timore è quello di apportare delle modifiche che potrebbero influenzare in modo negativol’andamento della campagna, e quindi perdere i risultati ottenuti fino a quel momento.

Per fortuna possiamo contare sugli AdWords Experiments.

Grazie a questi potremmo, dunque, apportare tutte le modifiche che desideriamo in modo sicuro testando e confrontando le due versioni create. Al termine dell’esperimento avremo a disposizione tutti gli elementi per decidere quale delle due versioni ha reso di più, in base all’obiettivo che ci eravamo prefissati, ad esempio in termini di CTR, Clic, Conversioni, ecc.

AB testing adwords experiments

Cos’è un A/B Testing AdWords Experiments?

È una bozza della campagna che ci consente di creare una copia della versione attuale e dove potremo apportare tutte le modifiche di cui necessitiamo senza influenzare il rendimento della campagna originale.

Quindi in sostanza questa bozza dovrà essere salvata come esperimento e verrà eseguita come tale.

In questo modo sarà possibile verificare e confrontare il rendimento delle due variazioni nel tempo e scegliere quella che ci ha portato maggiori benefici, ad esempio maggiori conversioni.

 

Come fare per creare un A/B Testing AdWords Experiments?

Ho pensato di creare una breve guida passo-passo su come fare un esperimento per le Campagna di Google Adwords, cercando di restare sul semplice e senza troppi giri di parole.

Passo 1: Clicca sul livello di visualizzazione Campagna, e scegli il gruppo di annunci per il quale desideri creare una Bozza e sul quale effettuare l’esperimento.

Passo 2: Dopo aver selezionato il gruppo di annunci desiderato clicca su “Bozza” e seleziona “Crea nuova”

Passo 3: Assegna un nome alla Bozza, e clicca su “Crea”

Passo 4: Selezionando impostazioni puoi agire sui settaggiche ritieni opportuno modificare,oppure editare i testi degli annunci, le pagine di atterraggio (qualora volessi testare una nuova landing page), ecc. ecc.

Tutte le modifiche che verranno apportate verranno salvate automaticamente alla bozza.

Non preoccuparti, se hai dimenticato qualcosa è possibile modificarla anche in un secondo momento facendo clic su “Tutte le bozze” e selezionando quella che si desidera rivedere.

Passo 5: Una volta terminato con le modifiche desiderate clicca su “Applica” che trovi in alto a Destra della finestra.

Passo 6: Dalla finestra di pop up, seleziona la voce “Esegui un esperimento” e clicca su “Applica”

Passo 7: Ora dovrai inserire il nome dell’esperimento e il periodo di tempo per il quale desideri che sia attivo, inserendo una data di inizio e di fine. Non dimenticare di inserirla “%” di traffico che intendi inviare all’esperimento!

Normalmente con una suddivisione del 50% si ha maggiore possibilità di giudicare e confrontare l’impatto delle modifiche apportate rispetto alla campagna originale.

Bene, a questo punto l’esperimento è stato creato e ora necessita di tempo per poter dare rilevanza ai dati raccolti. Solo dopo qualche tempo saremo in grado di valutare se le modifiche che abbiamo apportato hanno avuto un impatto positivo o negativo rispetto alla nostra versione originale. Se i risultati ci hanno soddisfatto potremmo applicarle alla campagna originale.

 

Ti è piaciuta questa guida? Gradirei ricevere un tuo parere.

Certificato Web Marketing Specialist - Roberto Cosenza

La professione del Web Marketing Specialist

Chi è il Web Marketing Specialist?

Il Web Marketing Specialist è un consulente web marketing che nell’era di internet si colloca come la figura di riferimento per fare emergeCertificato Web Marketing Specialist - Roberto Cosenza
re la propria attività dalla massa o per far crescere il proprio brand. Il web marketing specialist conosce bene il web sia dal punto di vista pratico che statistico, infatti per ogni azione promozionale progettata riuscirà a fornire i dati statistici relativi al traffico generato al fine di valutare la bontà dalle azioni intraprese. E’ capace di individuare
il target del sito o dei siti affidategli facendo in modo che le visite siano più mirate facendo si di aumentare le probabilità di acquisire potenziali clienti, proponendo il prodotto e/o servizio a utenti potenzialmente interessati.

Il Web Marketing Specialist è esperto del web marketing e si occupa di svolgere attività di pianificazione e realizzazione in campo SEO (Search Engine Optimization), social media marketing, pubblicità e promozione online (ad es. Adwords), web tracking, newsletter, email marketing, ecc… tutto questo lo rende adattabile e capace di operare a 360° su più fronti.

Il suo lavoro richiede dedizione, pazienza e perseveranza, diffidate da chi vi promette risultati immediati e primi posti nei risultati di ricerca, nessuno può promettervi questo! Alle volte per risultati concreti possono trascorrere settimane o addirittura mesi, ed è per questo motivo che bisogna affidarsi ad un professionista come il Web Marketing Specialist.

 

Creare Engagement su Facebook

5 consigli per creare Engagement su Facebook

La tua scalata al successo inizia da qui.

Questo articolo ha lo scopo di darvi, in breve, alcune linee guida da seguire per aumentare l’Engagement della vostra pagina Facebook. Probabilmente ti starai chiedendo cosa significa Engagement?

La parola Engagement deriva dalla lingua Inglese, la traduzione può avere diversi significati, ma nel nostro caso significa reclutamento-coinvolgimento. Dunque per intenderci Engagement significa riuscire a coinvolgere delle persone a qualcosa riuscendo a fargli compiere un’azione.

Ecco i 5 consigli per creare Engagement su Facebook:

  1. Pubblica i tuoi contenuti con regolarità: L’ideale sarebbe pubblicare giornalmente almeno un contenuto. Cerca, però, di non essere ossessivo pubblicando cose senza senso e in continuazione.
  2. Pianifica la pubblicazione dei tuoi contenuti: Dai contenuti inviati in precedenza cerca di stabilire l’orario più funzionale per il tuo settore. Per aiutarti potresti osservare come si muovono i tuoi concorrenti, potresti scoprire cose molto interessanti.
  3. Pubblica contenuti pertinenti e sintetici: Pubblica solo contenuti che siano in sintonia con il tema che stai trattando, parlare di altri temi potrebbe solo danneggiarti e non portarti da nessuna parte. Allo stesso tempo cerca di essere sintetico nei tuoi messaggi mantenendoti nei 150 caratteri. Uno studio ha rivelato che i post brevi ottengono più “mi piace” rispetto a quelli lunghi.
  4. Utilizzo delle immagini: I post con le immagini coinvolgono di più le persone. E’ buona norma pubblicare di tanto in tanto contenuti che ne contengono una. Vedrai che i tuoi Fans apprezzeranno. Ovviamente non dimenticare di utilizzare immagini pertinenti al tema trattato.
  5. Call to Action – Invito all’Azione: Invitate i vostri Fans a compiere un’azione come ad esempio esprimere la loro opinione sul tema trattato, a commentare, a condividere, o semplicemente a mettere “mi piace”

Volutamente non mi sono dilungato per non annoiarti ed offrirti direttamente i concetti più importanti per creare il successo della tua pagina facebook. Vuoi aggiungere qualcos’altro alla lista di Engagement su Facebook?

posizionamento sui motori di ricerca

Il posizionamento sui Motori di Ricerca è vitale per il tuo sito

Prima di parlare di posizionamento sui motori di ricerca vorrei scusarmi per il lungo tempo di assenza. Dopo questa piccola premessa vado al sodo.

Chiariamo innanzitutto cosa si intende per posizionamento sui motori di ricerca. In sostanza si tratta di quelleposizionamento sui motori di ricerca operazioni volte a dare visibilità al tuo sito nei risultati dei motori di ricerca. Per entrare di più nel dettaglio sono quelle operazioni di ottimizzazione del tuo sito che lo rendono più appetibile nei risultati di ricerca assegnandogli una posizione migliore se qualitativamente meritevole.

Riuscire a far guadagnare posizioni al proprio sito nei risultati dei motori di ricerca è una questione fondamentale per il successo dello stesso in quanto consente di essere facilmente raggiunti dal proprio target (visitatori/clienti interessati) e di conseguenza da quanti interessati al prodotto/servizio offerto.

Esistono due tipi di posizionamento sui motori di ricerca: i risultati organici e i link sponsorizzati.

I risultati organici sono quelli non a pagamento e solitamente in ogni pagina dei risultati ci sono 10 posizionamenti. Il posizionamento sui motori di ricerca si ottiene ottimizzando il sito, e questa pratica se ben fatta ci farà risparmiare un bel po’ di quattrini nel tempo. Ma come fa il motore di ricerca a stabilire chi deve essere primo di un altro? A questo ci pensa l’algoritmo che prende in considerazione una serie di fattori interni ed esterni al sito.

I link sponsorizzati, invece, sono quelli a pagamento che si ottengono utilizzando ad esempio il programma Adwords. Anche in questo caso l’ordine di posizionamento nei risultati di ricerca viene definito da una serie di criteri, come ad esempio la qualità della pagina di destinazione, il costo per click che si è disposti a pagare, ecc…

Circa il 75% degli utenti su internet consulta i motori di ricerca per trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno prima di acquistare un prodotto o un servizio. Da qui è facile capire quanto importante sia essere visibili e ben posizionati. Su quali motori di ricerca essere presenti? Sicuramente su quelli maggiori come Google, Yahoo e Bing.

Roberto Cosenza

Tel: +39 320 7540404
Email: info@robertocosenza.it
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